Gianfranco Mazza nasce a Carlopoli un paesino dell’appennino calabrese. Sin da piccolo odia fare i compiti e combatte la noia dipingendo vecchie tavole trovate e ricalcando i libri di storia dell’arte di sua sorella. Gli piace costruire sedie e tavoli e adora il profumo, altamente cancerogeno, del legno appena tagliato.

Dopo un inutile diploma in ragioneria decide di prendere in mano la situazione e si trasferisce a Bologna dove frequenta il corso di Pittura all’accademia di belle arti e si Laurea nel 2016 con il Prof Luca Caccioni.

Dice che vive l’arte come pura sperimentazione, una pratica ludica dove ognuno di noi sperimenta nuovi criteri, inventa nuove formule. Basta un taglio a 45 gradi perché una tavola diventi una parete protesa verso un punto infinito, basta una differenza cromatica dovuta alla scelta di diversi tipi di legno o alla scelta di tavole riciclate, invecchiate, usurate dal tempo, ad abbagliare i sensi e creare solidi tridimensionali proiettati nello spazio. In alcuni lavori sembra ovvia l’intenzione di creare dei vuoti, sottraendo frammenti alla materia e creando un illusione spaziale, geometrie inventate, minimali, aperte verso lo spazio dell’ambiente o costruite all’interno dello spazio dell’opera.

Partecipa ad alcune mostre collettive sia dentro che fuori dall’accademia e vince anche qualche premio tra cui ricordiamo, il premio Internazionale delle arti, il Premio Zucchelli e il Premio San Fedele.

La maggior parte dei lavori sono stati prodotti all’interno del Charly. Il suo luogo preferito è quello vicino alla sega circolare che usa come se fosse un pennello. Gli piace rispondere ai curiosi che gli chiedono cosa fa nella vita, che si occupa del “nulla, ma molto seriamente”.

 

http://www.gianfrancomazza.com/

email: mazzagianfranco@hotmail.it

instagram mazza.gianfranco

cell +39 333 45 08 958

 

 

 


Tutti gli artisti del Checkpoint Charly: