Residenze

cosa vuol dire fare una residenza al checkpoint charly?

Checkpoint Charly nasce come luogo di condivisione, crescita, sperimentazione. I suoi spazi fisici – un ex magazzino e un’ex officina – sono edifici che nel tempo hanno modificato la loro natura per adattarsi e sopravvivere: spazi di lavoro in trasformazione
Dentro le mura del Charly, il confine tra spazio privato e spazio condiviso è attraversabile: i tavoli di lavoro sono vicini tra loro, gli studi hanno porte sottili, si aprono nuovi laboratori e si mescolano i linguaggi.
Il concetto di studio d’artista come spazio privato di ricerca si trasforma ed evolve portando ad una contaminazione. L’artista che verrà ospitato dovrà tener conto di questo aspetto: gli spazi sono condivisi e fluidi e necessitano di un’attitudine all’adattamento e al confronto.

uno spazio aperto

Fuori dalle mura il Charly è uno spazio pubblico, aperto alla complessità e alla bellezza della Bolognina, uno dei quartieri più in rapida trasformazione della città. Le residenze d’artista al Checkpoint Charly prevederanno quindi una restituzione pubblica alla collettività, attraverso un evento, un’installazione, o un progetto site specific.

l'offerta

spazio

  • Due ampie sale di 20 e 30 mq ad uso dell’artista in residenza. 

  • Utilizzo dei laboratori di ceramica, stampa calcografcia, serigrafia, falegnameria.

 

alloggio

quando e quanto?

Le residenze hanno una durata standard di 2 settimane. A seconda del progetto sarà possibile fissare una durata più lunga o più breve.
Normalmente vengono realizzate nei mesi di aprile/maggio e settembre/ottobre.

come partecipare

Tutte le residenze per l’anno 2018 sono state programmate. Iscriviti alla nostra newsletter o seguici sui nostri canali Facebook e Instagram per rimanere informato sul prossimo bando (2019).

artisti in residenza

myriam schussler | 2017

chiara scarpone | 2017

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