Normograph movement è un’azione site specific partecipata svolta l’11, il 19 e il 26 aprile 2017 all’Istituto Comprensivo 5 di Bologna, da alcune componenti del Checkpoint Charly – Lara Norscia, Elena Guidolin e Valentina Monari – in collaborazione con IC5 e BAUMHAU
SE I MURI E LE COSE POTESSERO PARLARE,
COSA DIREBBERO DI NOI?
PERCHÉ SCRIVERE SUI MURI È PROIBITO?
NEI LUOGHI PUBBLICI TROVIAMO SPESSO SCRITTE SUI MURI: COSA RACCONTANO?
Sui muri, sugli autobus, sui banchi di scuola, nei bagni condivisi troviamo spesso scritte e messaggi, lasciati da anonim* scribacchin* di passaggio.
Leggendole riceviamo un universo di sensi e sensazioni, possiamo schierarci o dissentire con il loro creator*. Riceviamo un carico di sentimenti e messaggi forti e definiti: rabbia, odio, amore, speranze spesso disprezzo. Spesso sono messaggi politici o dichiarazioni d’amore, ingiurie e offese.
Queste scritte sono sovente collocate in luoghi di attesa come ad esempio muri nei pressi delle fermate del bus e bagni, luoghi di passaggio e di utilizzo temporaneo. Si oppongono al nostro movimento con il loro atteggiamento epigrafico, poste in quel luogo per essere contemplate come memento. Sono poste in quei luoghi perché desiderano essere lette e assimilate e trasportare altrove l’attenzione dell* lettor*. Normograph movement nasce dalla riflessione di poter disseminare contenuti ad alto tasso di critica e proliferazione immaginifica nei luoghi pubblici.
NORMOGRAPH MOVEMENT SI INTERROGA SULLE DINAMICHE CHE RENDONO ALCUNI LUOGHI PARLANTI.
NORMOGRAPH MOVEMENT DESIDERA APRIRE SPAZI DI DIALOGO E DI PENSIERO TRA CHI ABITA QUEI LUOGHI E CHI LI ATTRAVERSA.
L’azione si è svolta all’interno dell’Istituto Comprensivo 5 di Bologna, coinvolgendo ragazz* delle classi seconde e terze delle scuole medie e grazie al supporto di Baumhaus e del Comune di Bologna.













